L'Abruzzo vuole potenziare il turismo

Pubblicato il il martedì 18 gennaio 2011

In Abruzzo ha preso il via una gara per la realizzazione del marchio Abruzzo. In pratica si punta ad individuare mercati, prodotti e attrattive per dare corpo ai contenuti del Piano triennale del Turismo 2010-2012 approvato dalla Regione. "Questo è il momento di fare squadra - spiega Mauro Di Dalmazio, assessore regionale al Turismo - e devo dire che, in un anno e mezzo, si è creato un clima interessante. Le istituzioni non possono più lavorare svincolate dalle esigenze degli operatori turistici e, a loro volta, gli operatori non devono farsi assalire da logiche corporative pensando solo al proprio orticello". Per Di Dalmazio "il turismo va affrontato come un vero e proprio comparto produttivo. In questo contesto, è da considerarsi epocale l'intesa stipulata con le 4 Province e i 3 Parchi nazionali per assicurare uno sviluppo organico delle strategie turistiche, naturalmente con la Regione in cabina di regia. Inoltre è necessario favorire una maggiore integrazione tra pubblico e privato - prosegue Di Dalmazio - Non basta più vendere prodotti tradizionali (mare-montagna) ma sviluppare l'offerta a 360 gradi".
Dal Piano triennale emerge che i due terzi delle oltre 6 milioni di presenze italiane in Abruzzo proviene da Lazio, Lombardia, Abruzzo, Campania e Puglia. I principali mercati italiani sono quindi regioni limitrofe o l'Abruzzo stesso. L'andamento dei flussi è piuttosto accentuato nel periodo maggio-settembre (77%): tra giugno e agosto si concentrano i 2/3 delle presenze annuali. Il mare rimane il prodotto principe per i mercati nazionali e esteri. Bene anche la montagna, sia estiva che invernale. Ma la Regione punta molto anche sull'ecoturismo e sul turismo culturale attraverso la creazione di pacchetti ad hoc e con un'offerta strutturata.  Ottime le potenzialità del turismo religioso con nuovi percorsi da sviluppare, come quelli legati a Celestino V, San Francesco e San Benedetto. Per quanto riguarda il turismo enogastronomico, l'Abruzzo ha una buona qualità gastronomica a prezzi abbordabili, alcuni ristoratori di primissimo piano e prodotti di qualità con sui quali organizzare attività e attrattive.

L'Abruzzo vuole potenziare il turismo


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