Nuovo crollo a Pompei, Bondi: no ad allarmismi
Ancora un crollo all'interno degli Scavi di Pompei: questa volta a cedere è stato un muretto grezzo di sei-sette metri per 60/70 centimetri di altezza nel giardino della Casa del Moralista, che deve il nome alle frasi moralizzatrici che il proprietario aveva fatto incidere sui muri per i suoi ospiti. Niente di che, se si pensa alla recente ferita del crollo della vicina Schola Armaturarum. Anche questa volta, come circa un mese fa, a cedere è stato il terrapieno che si trova alle spalle delle antiche costruzioni, a pochi metri l'una dall'altra. Ingrossato dalle abbondanti piogge di questi giorni, il terreno che sta alle spalle della domus ha travolto la staccionata di legno che lo doveva contenere e ha abbattuto un pezzo di quel muro che, bombardato durante la seconda guerra mondiale, era stato rifatto uguale a prima con la sua caratteristica pietra pomice del 79 d.C. mista a malta. Sarà pure poca cosa, ma l'ultimo cedimento negli Scavi riaccende le polemiche nei confronti del ministro ai Beni culturali Sandro Bondi.
"Viviamo una emergenza continua - spiega il soprintendente degli Scavi di Pompei Jeannette Papadopoulos - Pompei è una città fragile e se continua a piovere così tutti i muri senza copertura sono a rischio". Per il futuro l'impegno è quello di procedere con la mappatura dell'area, ma si capisce che di fronte al perdurare delle piogge non si possono escludere nuovi crolli.
Intanto l'assessore regionale al Turismo, Giuseppe De Mita, chiede al ministro un'azione "più efficace e concreta". E Bondi replica: "occorre evitare ogni inutile allarmismo. La situazione a Pompei è continuamente monitorata dalla soprintendenza: il cedimento non ha coinvolto alcun manufatto di pregio storico, artistico o archeologico".
Nuovo crollo a Pompei, Bondi: no ad allarmismi
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