La Calabria chiede un turismo per tutte le stagioni

Pubblicato il il mercoledì 29 settembre 2010

"E' inutile portare in giro per il mondo il nome della Calabria con soppressate, formaggi, cipolle,sagre e quant'altro quando tutti i giorni assistiamo ad un continuo scempio con spiagge sporche, depuratori che non funzionano e disservizi di ogni genere". Il presidente provinciale della Sib-Confcommercio di Catanzaro, Salvatore Gallelli, esprime così tutta la sua delusione per i dati della stagione estiva alla lettura dei dati forniti dall'indagine che Confcommercio Catanzaro ha fornito raccogliendo i commenti degli operatori della zona, evidentemente ricchi di malcontento."E' evidente - ha aggiunto Gallelli - che il turismo in Calabria così come si fa non funziona, la stagione estiva purtroppo, ancora una volta, è stata caratterizzata da un simbolo negativo che porta con sé i segni non solo della situazione contingente, ma di un malessere che colpisce il sistema turistico e, inevitabilmente, anche quello balneare. È una condizione che deve far riflettere e che impone a tutti, istituzioni ed operatori, uno sforzo per invertire la rotta avviando un programma di rilancio e sostegno economico oltre che normativo se vogliamo riacquistare competitività e recuperare posizioni di mercato tra i paesi leader di questo settore". Strumenti essenziali, secondo il presidente Sib,  sono le riqualificazioni ambientali e l'adozione dei piani spiaggia. "Una regione come la nostra - ha concluso - che conta circa 800 chilometri di costa, che vanta paesaggi straordinari con spiagge sabbiose e suggestive scogliere, che gode di un clima assolutamente benevolo, ha bisogno di un turismo per tutte le stagioni. Non più solo ombrelloni e sedie sdraio, ma luoghi di ristoro, impianti sportivi e di intrattenimento, camping, soste attrezzate per camper, servizi vari di assistenza, attività alberghiere e servizi connessi alla piccola nautica da diporto".