Turismo montano veneto, crollo prenotazioni dal 45 al 27%

Pubblicato il il mercoledì 4 agosto 2010

"Il pesante calo di prenotazioni registrato quest'anno nelle strutture ricettive della montagna veneta obbliga la giunta regionale a ripensare le proprie mosse nel settore del turismo. Evidentemente c'è qualcosa che non va ed è doveroso che l'assessore Finozzi venga in Consiglio a spiegare i motivi di questa debacle". È l'accusa di Claudio Sinigaglia, consigliere regionale veneto del PD, dopo la lettura dei dati forniti dall'Osservatorio nazionale del turismo in collaborazione con Unioncamere. Secondo il rapporto il Veneto è in netto ritardo rispetto alle altre regioni alpine per quanto concerne il numero delle prenotazioni di camere. "Facendo il confronto tra il periodo luglio-settembre 2009 e lo stesso trimestre di quest'anno - puntualizza Sinigaglia - le prenotazioni nella montagna veneta sono passate dal 45,6% al 28,7% delle camere a disposizione. Un segnale molto preoccupante, soprattutto perché, in questo moment o di crisi, il turismo è giustamente ritenuto il settore-traino, in grado di guidare il rilancio della nostra economia. Non vorremmo - conclude Sinigaglia - che le attenzioni di chi governa da lungo tempo la nostra Regione si siano rivolte eccessivamente alle zone costiere e che ora i nodi stiano venendo al pettine''.

Fonte: http://www.travelnostop.com/NEWS_dettaglio.php?idArticolo=78495&index=28794