Codacons: class action controTrenitalia

Pubblicato il il sabato 24 ottobre 2009

Polemica dopo frase Lombardo sul degrado delle ferrovie nell'Isola

Monta la polemica dopo la frase del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, che nei giorni scorsi aveva detto: “i treni siciliani non li vorrebbero nemmeno in Africa”. Il Codacons, per bocca del suo segretario nazionale Francesco Tanasi annuncia che “da gennaio 2010 avvieremo una class action contro Trenitalia, finalizzata a richiedere all'azienda il risarcimento dei danni da ritardo e da disservizio causati agli utenti siciliani". L’associazione dei consumatori ha inoltre reso noto la volontà di rivolgersi alla Corte Europea dei diritti dell'uomo "affinché verifichi se le condizioni in cui viaggiano i passeggeri siciliani siano adeguate e rispondano ai principi di dignità e rispetto dell'essere umano". Parole forti anche da parte di Giosuè Malaponti, coordinatore del Comitato Pendolari Siciliani. “Che il nostro sistema ferroviario è antiquato, obsoleto e soprattutto non è in alcun modo compatibile con lo sviluppo della Sicilia, è ormai da anni un fatto concreto. Ma se il nostro sistema ferroviario è antiquato, lo è proprio a causa della scarsa attenzione che la politica regionale gli ha dedicato. Non è possibile che si punti l’indice nei confronti dello Stato, di Rete Ferroviaria Italiana e di Trenitalia quando la politica siciliana in materia di trasporto e di infrastrutture, in questi ultimi trent’anni, non ha prodotto nulla per diminuire il gap infrastrutturale fra nord e sud. La politica – conclude - riconosca il proprio mea culpa, cerchi di recuperare i fondi perduti e si adoperi al completamento urgente delle due dorsali: Ionica (Messina-Catania-Siracusa) e Tirrenica (Messina-Palermo) e successivamente alla progettazione della Catania-Palermo, che non è una priorità, viste le due incompiute”.


Fonte: http://sicilia.travelnostop.com/news.aspx?id=69258