Pollio (Gesac): il progetto di Grazzanise è da rifare
Pubblicato il
il mercoledì 30 settembre 2009
Masterplan superato alla luce dell'andamento del traffico passeggeri
Riprogettare il futuro aeroporto internazionale di Grazzanise, anche alla luce del trend in discesa del traffico passeggeri. Un po’ a sorpresa, l’amministratore delegato della Gesac, Mauro Pollio, in un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore, rimette in discussione il master plan della nuova infrastruttura la cui realizzazione e gestione è stata affidata recentemente alla società che già si occupa dell’aeroporto di Capodichino e che dovrebbe costare circa 1,4 miliardi di euro fra fondi pubblici e privati.
“Se Grazzanise serve – sostiene Pollio – deve essere realizzato bene. Siamo già al lavoro per realizzare il business plan. Il master plan del 2005 è obsoleto. Inoltre, l’operazione Grazzanise ha senso solo se strategicamente inquadrata in una pianificazione nazionale che al momento non c’è”. Pollio sottolinea l’importanza dell’investimento e nello stesso tempo l‘assenza di progetti per collegamenti stradali e ferroviari, in particolare la mancanza di una connessione alla linea dell’alta velocità. Ma a rimettere in discussione il ruolo del nuovo scalo, è soprattutto il trend negativo del traffico aereo. “Capodichino non è un aeroporto saturo dal punto di vista del traffico passeggeri. E’ importante muoversi in una logica di mercato per evitare errori già fatti”. E cita il caso lombardo: “Gli scali di Linate, Malpensa e Bergamo, nel complesso superano di dieci volte il traffico aereo della Campania: nonostante ciò questo sistema è entrato in crisi. Grazzanise soffrirebbe della vicinanza del grosso hub intercontinentale Roma Fiumicino che dista appena 140 chilometri”.
Fonte: http://campania.travelnostop.com/news.aspx?id=68364


