Aci: il traffico pax dà segni di miglioramento
Pubblicato il
il giovedì 4 giugno 2009
A parte il Messico gli altri scali mondiali segnano leggeri miglioramenti
Nel mese di aprile 2009 il traffico aereo passeggeri ha mostrato un calo del 3% a livello mondiale confrontato con lo stesso mese dello scorso anno. Lo ha reso noto l’Aci, associazione che riunisce aeroporti in tutto il mondo. Nel dettaglio, il traffico internazionale è sceso dell'1,8% mentre quello domestico del 4,9. “Siamo felici nel vedere che i trend di diminuzione del traffico stanno rallentando, con medio Oriente e Africa che registrano degli aumenti e le restanti macroregioni (Asia-Pacifico, Europa e America) che in questa prima parte dell'anno stanno lentamente invertendo la tendenza” ha commentato Angela Gittens, direttore generale Aci. Il medio Oriente si rivela la regione del mondo col più alto tasso di crescita: +9,5%. Nel nord Africa, destinazioni turistiche come Agadir, Alessandria, Algeri, Casablanca e Il Cairo riportano buoni tassi di crescita, così come nei principali hub dell'Asia meridionale (Hong Kong, Kuala Lumpur e Manila). In Europa, Atene, Ginevra, Londra-Heathrow e Milano-Malpensa hanno anch'esse evidenziato aumenti nel numero di passeggeri, grazie soprattutto ai voli internazionali. In nord America, fra i maggiori aeroporti solo quelli delle destinazioni turistiche della Florida hanno incrementato i transiti, mentre gli hub di Atlanta e Dallas Fort Worth sono rimasti sugli stessi livelli di aprile 2008 e Chicago, Los Angeles, Sacramento, San Josè, Toronto e Vancouver hanno avuto meno passeggeri. In America latina, a parte Città del Messico che ha segnato un -3,8%, aeroporti come Buenos Aires, Cancun, Lima, Montego Bay, Montevideo e Rio de Janeiro hanno visto aumentare il numero di voli internazionali. Gli effetti del virus dell'influenza suina sono ancora visti come marginali, visto che il picco si è verificato alla fine di aprile. “Ci possiamo aspettare che anche i dati di maggio siano negativi rispetto al grande exploit dello stesso mese dell'anno scorso – ha aggiunto Angela Gittens - Non dimentichiamo poi che a maggio molti scali sconteranno la crisi dovuta al virus H1N1, soprattutto nei Paesi dell'area caraibica e dell'America centrale e settentrionale. Se guardiamo ai trend di lungo periodo possiamo pensare di essere vicini alla fine del tunnel, anche se è ancora troppo presto per parlare di inversione di tendenza”.
Fonte: http://www.travelnostop.com/news.aspx?id=64656


