Centrale nucleare nel ragusano? Antoci dice no

Pubblicato il il giovedì 26 febbraio 2009

Il presidente della Provincia: piuttosto colmare gap infrastrutture

Dopo l’accordo Italia-Francia tra Berlusconi e Sarkozy per la realizzazione di centrali nucleari in Italia, secondo alcune indiscrezioni sembra che un impianto possa sorgere in provincia di Ragusa o, comunque, nel Sud-Est siciliano. Un’ipotesi che sconcerta il presidente della Provincia Franco Antoci che comunque nega di essere a conoscenza di una decisione o di una intenzione in tal senso del governo nazionale. “E ad ogni buon conto – aggiunge Antoci - mi sento di esprimere, a nome della comunità iblea che rappresento, il mio ‘no’ perché una tale realizzazione sarebbe nettamente in contrasto con la specificità e la vocazione del nostro territorio fortemente improntato alla valorizzazione turistica e ad un’economia che si vanta di avere diverse eccellenze tra le produzioni tipiche locali. La Sicilia con le sue centrali termoelettriche e la provincia di Ragusa in particolare con i suoi impianti di energia alternativa riescono ad avere una piena autosufficienza energetica, pertanto, non hanno alcun bisogno di sopportare l’onere di una centrale nucleare. In termini di penalizzazione il territorio ibleo ha già pagato in passato un costo altissimo al suo sviluppo, sopportando l’onere di ospitare la base missilistica di Comiso. Ora invece chiede una maggiore attenzione per annullare il suo gap infrastrutturale che la penalizza fortemente nel suo sviluppo. Quindi al Governo Nazionale chiediamo non una centrale nucleare ma un impegno straordinario sul piano infrastrutturale, a cominciare dal recupero delle somme per la viabilità secondaria provinciale, alla realizzazione della Ragusa-Catania e dell’autostreada Siracusa-Gela”.   

Fonte: http://sicilia.travelnostop.com/news.aspx?id=60944